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Programma Scuola

Servizi educativi e scolastici

Quello che nella città viene eufemisticamente chiamiamo "campus" scolastico, in effetti non ha proprio nulla di un vero campus; è solo un susseguirsi di edifici in un’area divenuta tra le più pericolose della città dal punto di vista della viabilità stante una concentrazione di attività commerciali, di servizio, di uffici e di strade e svincoli che poco si coniugano con il concetto di campus scolastico.

Ciò nonostante  vi si recano quotidianamente oltre 3.000 studenti afferenti a 4 istituti scolastici di 2° grado: il Liceo psicopedagogico e Scienze del Linguaggio, l’Istituto per Geometri e Ragioneria, l’Istituto Alberghiero e l’IPSIA che costituiscono la gran parte della popolazione scolastica di secondo livello.

La creazione di un campus scolastico  richiama concettualmente l’idea di condivisione e vita comune tra i giovani studenti, la possibilità di frequentare le strutture anche per attività extrascolastiche, ricreative, di studio, di laboratori, di creatività.

Appare evidente la mancanza di servizi di base propri del concetto di campus. Per questo crediamo che occorra:

servizi logistici:
•    costruzione di una mensa;
•    il ripensamento con nuove modulazioni dei trasporti pubblici durante l'intera giornata per allargare la fruizione degli ambiti scolastici ai ragazzi anche con convenzioni e a costi agevolati con “card”per i giovani che frequentino teatri, sedi museali, cinema e spettacoli negli orari extrascolastici;
•    l'individuazione di spazi aperti fino alla sera per aggregazione degli studenti, per lo studio;
•    spazi con la fruibilità di quotidiani, riviste, libri, supporti di ogni altro genere.


supporti alla persona:

Dal momento che il campus dovrebbe vivere tutto il giorno della positiva presenza dei giovani, crediamo che dovrebbero essere attivati anche servizi di sostegno reale allo studio e ai giovani:
•    la presenza di figure qualificate come uno psicopedagogista,  di una persona di riferimento che possa fare da tramite tra gli studenti e gli enti esterni che creino supporto allo studio nei casi di “sofferenza” nella resa scolastica (gruppi giovanili, ex docenti , gruppi di volontariato);
•    lo spostamento dell’Informagiovani che potrebbe avere maggiore sviluppo e successo (anche nel rapporto scuola/impresa) se avvicinato e inserito nel contesto formativo;
•    e attraverso la creazione di un impianto strutturale e continuo di supporto allo studio possono rientrare anche tutte le iniziative dell'offerta formativa territoriale (poft) che in questo momento da parte del Comune sono poche e sembrano più interventi estemporanei che veri e propri supporti strutturali.


Per quanto attiene le scuole cosiddette dell’obbligo (fino alle scuole secondarie di 1° grado) che coinvolge una popolazione scolastica di oltre  4.200 unità con un incremento importante degli studenti stranieri (8%)  va ribadita la necessità di sostenere il più possibile le sedi periferiche delle scuole elementari e  delle scuole materne nelle frazioni del territorio.  Far sì che le sedi scolastiche rimangano anche luogo di scambio sociale e punto di riferimento di fondamentale importanza per le comunità e non si svuotino anche di contenuti aggregativi oltre che formativi.

 


Filmati

Una breve presentazione della candidatura di Roberto Mancini, introdotta da Luigi Rebecchini, segretario di Rifondazione Comunista.

 

 

Intervista a Roberto Mancini fatta da Claudio Cavallari: si parla della mozione in Consiglio Comunale sull'Acqua pubblica e della situazione sull'edilizia di Senigallia

 

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