I 5 anni di Mancini in Consiglio
Le nostre idee di programma
| PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA, REGOLE FONDAMENTALI |
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Per questo, attueremo percorsi partecipativi basati su una corretta e piena informazione in merito alle scelte da adottare, in modo tale che, dopo essere state giustamente vagliate dai cittadini, vengano concretizzate dall’Amministrazione. Il principio ispiratore di una buona amministrazione consiste nel privilegiare l'interesse pubblico e non quello privato: la città non è di proprietà di chi la governa, quindi deve essere amministrata attraverso una gestione trasparente e democratica. E non ci stiamo inventando nulla. Un esempio pratico è la legge regionale toscana, che prevede che, quando un ente o un soggetto privato vogliano realizzare un’opera, si apra un confronto con i cittadini (con un dibattito pubblico) per mettere in discussione la stessa possibilità di realizzarla oppure che sia possibile cambiarla e farla così scorrere più tranquillamente, perché conosciuta e condivisa, nelle varie tappe dell’iter che dovrà seguire. E non è certo questa pratica ad allungare i tempi, non sono certo sei mesi di discussione (tanti ne prevede al massimo la legge toscana) a provocare un dannoso rallentamento. Si potrebbe tranquillamente fare anche qui da noi (immaginiamo se l’Amministrazione avesse coinvolto la cittadinanza nella gestione dell’affair Complanare…ci saremmo risparmiati lacerazioni che stanno diventando devastanti). Per quanto riguarda le decisioni da prendere, le Pubbliche amministrazioni locali e regionali impiegano anni per deliberare su alcune opere complesse e quando si arriva alla fase finale si pretende che i cittadini (fino a quel momento quasi all’oscuro o sommariamente informati dei fatti) accettino le decisioni senza colpo ferire. E’ proprio in quel momento invece che si crea il cosiddetto “fronte del no”, con le sue motivazioni, rispettabili come quelle dell’Amministrazione e a volte anche più giuste e sensate. La partecipazione è anche uno strumento di controllo sociale sull’operato della Pubblica Amministrazione. Se un progetto viene messo sotto osservazione da parte di qualche centinaia o migliaia di cittadini, sarà difficile che prenda strade diverse. Noi ci impegniamo, quando governeremo, a spiegare in maniera dettagliata il perché di certe scelte, garantendo gli strumenti affinché tale partecipazione non si risolva solo nel diritto/dovere civico di eleggere i propri rappresentanti in Consiglio, ma continui anche dopo. 1) la pubblicazione degli atti amministrativi attraverso tutte le forme possibili (sito internet costantemente aggiornato) che permetta una costante comunicazione Per concludere, parlando concretamente di “Trasparenza” e cominciando a dare un segnale, Roberto Mancini (il primo Candidato Sindaco a farlo), per chiarezza nei confronti di tutti i cittadini, anche quelli che non lo voteranno, ritiene doveroso pubblicare il suo reddito imponibile negli anni in cui è stato Consigliere Comunale. 2005 21.728
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