Turismo

Il turismo può trovare il suo consolidamento nella diffusa presenza di risorse naturali, paesaggistiche, storico-culturali, mai fino ad ora coordinate in modo adeguato e funzionale.
Dalla spiaggia di velluto al primo Appennino, la stagione turistica può essere allungata ed anche “allargata”, se in essa comprendiamo  la natura e la cultura di Senigallia e della sua valle e se finalmente verrà messa in pratica e valorizzata la tutela del territorio (con attenzione a non  ripetere l’errore della Regione Emilia Romagna, che ha raggiunto la saturazione edilizia lunga la costa ed oggi sta affrontando la difficile impresa di recuperare spazi verdi) e realizzati nuovi servizi (parchi, spazi attrezzati, itinerari culturali, attività agrituristiche ed altro) in un quadro di collaborazione tra operatori pubblici e privati e di una ampia diversificazione delle proposte turistiche rivolte non solo al turismo familiare.
In tale contesto, il progetto della costruzione di un quartiere di lusso con albergo a cinque stelle nell’area ex Sacelit Italcementi rischia di compromettere le potenzialità del turismo senigalliese. Un’area da urbanizzare vasta cinque ettari e collocata sul mare e in prossimità del centro città, rappresenta una ricchezza enorme non tanto in termini finanziari, ma di risorsa su cui costruire il futuro di Senigallia. Pensiamo che questa area debba essere destinata ad attività collegate al turismo ed alla cultura che siano in grado di restare in esercizio per tutto l’anno e costituire una attrattiva stabile verso Senigallia. Pensiamo ad un progetto di “cittadella tematica” (ed esempio, La città della Scienza di Bagnoli) dedicata ad un tema originale, consono alla città, che non rappresenti un doppione di altre esperienza, ma costruendo una relazione con la Comunità Europea in un quadro di collaborazione tra pubblico e privato.
Negli ultimi anni il turismo ha subìto mutamenti radicali (nuove tecniche di prenotazione, voli low cost, l’affermarsi di nuove mete, ecc.) e a livello nazionale il turismo balneare è quello che ha risentito maggiormente di questi cambiamenti.
Siamo consapevoli che solamente un’accoglienza ad alto valore qualitativo sia in grado di poter fronteggiare il sempre più agguerrito panorama dell’offerta turistica mondiale e possa essere la carta vincente per la nostra città. Per il sistema delle imprese, le istituzioni ed il territorio nel suo insieme, si tratta di essere capaci di rispondere ad una generalizzata richiesta di qualità, in termini di tipologia delle strutture ricettive, di gradevolezza e salubrità ambientale, di ricchezza di offerta di servizi urbani, di qualità degli spazi aperti e delle acque, di miglioramento dei sistemi di accessibilità e mobilità (ad esempio, vanno ridefinite le potenzialità dell’aeroporto di Falconara).
In questo settore, forse più che in altri, è quindi d’obbligo dotarsi di un progetto e di una capacità operativa in comune tra soggetti pubblici e privati per promuovere un territorio con tutte le sue articolazioni: ambiente, servizi, qualità della vita, ricchezze artistiche ed architettoniche, il buon mangiare e così via.
In termini promozionali, viene proposta un’offerta integrata in grado di soddisfare una clientela sempre più segmentata nelle proprie richieste e nei propri gusti. Non dobbiamo dimenticare che la nostra regione offre una miriade di motivi di attrazione che, opportunamente organizzati, diventano altrettanti prodotti turistici veri e propri.
Anche per il turismo è necessario ragionare sempre in termini di area vasta. L’obiettivo strategico è la valorizzazione e lo sviluppo di un’offerta turistica integrata tra la costa e il suo naturale entroterra fino a spingersi nelle aree più interne.
Il nostro mare e la spiaggia di velluto (antico slogan giustamente valorizzato negli ultimi anni), il nostro paesaggio e le tradizioni, i nostri centri storici e i monumenti, la nostra arte e la cultura, le nostre produzioni agricole ed artigianali locali e l’enogastronomia, sono le identità che dobbiamo essere capaci di esaltare e affermare.
Senigallia e la sua valle vantano territori con una ricchezza culturale forte e, pertanto, pensiamo che il turismo culturale offra prospettive che vadano ben oltre il ruolo di dettaglio aggiuntivo della offerta balneare, tanto da meritare una progettualità ed una programmazione specifica.
Grazie alle risorse del nostro territorio, riteniamo che pure altri indirizzi dell’offerta turistica possano rappresentare potenzialità importanti, uscendo dall’episodicità di esperienze pur importanti ma limitate, per rientrare in progetti organici con programmazioni e promozione specifiche, in modo da avere una ricaduta positiva nell’economia e nell’occupazione: attraverso una “vetrina” costante di offerta nel turismo sportivo, sociale, congressuale, religioso, scolastico, giovanile (riallestendo per esempio un ostello della gioventù).
Senza dimenticare i nostri 14 km di  spiaggia, Senigallia dispone di molte doti in tema di turismo ambientale, grazie ad un entroterra quasi ancora tutto da utilizzare in tale direzione, a partire dal cicloturismo, dal trekking e dalle attività ludico-sportive; è realizzabile l'idea di percorsi-benessere, con punti di sosta attrezzati, per dare ai turisti l’opportunità di visitare, attraverso sentieri e strade di diverso grado di difficoltà, la spiaggia, la città, le colline e l’entroterra. In tale contesto sono da valorizzare, attraverso una adeguata manutenzione, il patrimonio di “strade bianche” che rappresentano un tratto caratteristico del nostro paesaggio.
Tra gli appuntamenti estivi, riteniamo che vada confermato il festival “Summer Jamboree”, recuperandone lo spirito originario, evento di prestigio dell’estate senigalliese, e mantenuto il buon rapporto con Rairadio2, che tanto ha contribuito al rilancio di Senigallia e della Spiaggia di velluto. Nello stesso tempo, pensiamo che sia possibile portare a Senigallia altri eventi di grande richiamo, avendo presente che talvolta si tratta di iniziative a costo contenuto, privilegiando alcune manifestazioni di prestigio che godono già di altri contributi e cercano luoghi ospitali per i loro incontri e raduni. Va aggiunto che in queste o altre manifestazioni rivolte ad un pubblico di massa occorre mettere a punto l’uso del territorio cittadino, la localizzazione degli eventi, gli aspetti logistici, il governo del traffico e dei parcheggi, le legittime aspirazioni di vivibilità di quei residenti che gravitano nelle aree interessate delle manifestazioni.

 

Filmati

Una breve presentazione della candidatura di Roberto Mancini, introdotta da Luigi Rebecchini, segretario di Rifondazione Comunista.

 

 

Intervista a Roberto Mancini fatta da Claudio Cavallari: si parla della mozione in Consiglio Comunale sull'Acqua pubblica e della situazione sull'edilizia di Senigallia

 

Vario

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