I 5 anni di Mancini in Consiglio
Le nostre idee di programma
| Documenti Vari |
|
Senigallia 09 Ottobre 2009 ORDINE DEL GIORNO IN OMAGGIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Preso atto delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi seguenti alla sentenza della Corte Costituzionale sul cosiddetto “Lodo Alfano”, con le quali sono stati pesantemente messi in dubbio la correttezza istituzionale e il ruolo di garanzia non solo della Corte Costituzionale ma anche dello stesso Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, determinando così uno scontro istituzionale senza precedenti che mette il luce la precarietà della cultura istituzionale e del rispetto e dell’ossequio dovuto a tali organi costituzionali da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri; Intendendo interpretare e dar voce allo sconcerto ed alla netta disapprovazione dell’opinione pubblica cittadina di fronte a tale inqualificabile attacco, avendo presenti i vincoli di affetto, di alta considerazione ed apprezzamento per il suo operato, che legano la Città di Senigallia al Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano; il Consiglio Comunale di Senigallia esprime la propria solidarietà e vicinanza al Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, al quale rinnova il proprio affidamento, formulando al medesimo la propria riconoscenza in considerazione del rigoroso rispetto, sempre manifestato, circa le prerogative che la Costituzione gli riconosce.
Senigallia 29 Giugno 2008 COMUNICATO STAMPA Si può affermare, senza tema di smentita, che con il vertice Casagrande-Angeloni è iniziata la campagna elettorale per le amministrative 2010, essendosi trattato di un incontro del tutto propagandistico che ha rilanciato vecchi progetti, mentre le novità sono poco convincenti se non, addirittura, un po’ strampalate, prive di una visione d’insieme. Veniamo di che si tratta. Si afferma che il Palazzetto Baviera, che era già destinatario di intervento per farne una casa-museo, diventa un museo d’arte moderna. Perché? Quali valutazioni fanno preferire la seconda ipotesi? E, soprattutto, chi l’ha deciso? Non trattandosi di proprietà privata delle Signore protagoniste del vertice, sarebbe bene, come sempre, aprire un confronto cittadino e istituzionale. Ad esempio, molti pronunciamenti hanno finora indicato Palazzo Gherardi come luogo deputato a divenire il cuore pulsante di Senigallia-città della fotografia, ma, se quest’ultimo deve essere trasformato in residenza di lusso, ecco che si cambia nottetempo la destinazione al Palazzetto Baviera, per farne ciò che non si vuole fare di Palazzo Gherardi. Si è ribadito che nell’estate del 2009 dovrebbero concludersi i lavori di escavo delle darsene del porto di senigallia, oggi quasi inagibile. E’ vero che c’è una intesa tra Regione, Province e Comuni sul problema dell’insabbiamento dei porti: i fanghi senigalliesi riempiranno una cassa di colmata di una nuova banchina del porto di Ancona. Ma sono mesi ormai che chiedo di sapere qual è questa banchina, se allo stato attuale è almeno stata disegnata oppure è prossima alla fase esecutiva o, come sarebbe preferibile, è già in costruzione. Non ho ricevuto risposta e, quindi, rinnovo la richiesta di sapere. Si riprende in considerazione il progetto di arretramento della ferrovia. Bene. Nel mio piccolo, in più occasioni ho ricordato in Consiglio i benefici di un’opera del genere che, per quanto enorme e realizzabile in tempi non immediati, può costituire una prospettiva importantissima per Senigallia. Però ... L’arretramento della ferrovia comporterebbe la fine della separazione della città dal mare e il superamento di una frattura, di una ferita dell’impianto urbanistico cittadino; si liberebbero spazi da mettere a servizio del turismo, si potrebbe ridisegnare l’assetto di interi quartieri e ridefinire i lungomari, a patto che non si costruisca e si utilizzino gli spazi così recuperati, quanto mai preziosi perché ormai esauriti da una urbanistica di rapina. In conclusione, poi, è inevitabile una domanda. Perchè per la ferrovia si ragiona attorno a grandi prospettive e per l’autostrada e la complanare no?
Senigallia 21 Marzo 2008 COMUNICATO STAMPA Ad un’ora imprecisata tra le una e trenta e le due di notte, un consigliere del Pd è andato a casa passando dalla sacrestia, mentre fervevano le votazioni sulla Variante Arceviese. La stanchezza era palpabile, molti consiglieri di maggioranza avevano più volte chiesto di sospendere i lavori per riprendere in un’ora più congrua, ma dalla cabina di regia, Sindaco e Presidente del Consiglio, spingevano per andare avanti, guadagnare tempo, macinare votazioni su votazioni, in assenza dell’opposizione uscita dall’aula verso mezzanotte per protesta. Il tabellone elettronico continuava a segnare 17 presenze perchè attorno al seggio vuoto e dalla cabina di regia, nessuno si era accorto dell’assenza del corpulento e chiassoso consigliere. Di fronte ad una variante che costituisce il più grande progetto di cementificazione degli ultimi dieci anni non potevo fare altro, visto che le richieste di modifica e di tutela ambientale presentate dal mio gruppo (da un anno fa fino a questa notte) non sono state prese in considerazione. E non potevo fare altro di fronte all’arrogante e illecita riduzione del tempo a disposizione dei consiglieri secondo regolamento (15 minuti più 3 per la dichiarazione di voto, da moltiplicarsi per ciascuna delle 165 votazioni della pratica “Arceviese”), ridotto a 25 minuti totali (9 secondi per ogni osservazione da votare), fatto del quale ho informato il Prefetto. Spero, a questo punto, che non si faccia più in tempo ad approvare questa Variante al PRG. Infine, ai colleghi del centrodestra e delle liste civiche, dei quali non conosco le posizioni nel merito della Variante, che – altezzosi - disertano i normali, umili, lavori d’aula preferendo la ricerca di titoloni sui giornali, che gridano e vanno a casa, dico che il confronto si fa lì, in aula, e lì si ottengono eventuali risultati; nelle istituzioni che sono e rimangono democratiche, luogo dove ci incontra e ci si scontra, secondo quanto i cittadini ci hanno demandato col loro voto.
Senigallia 22 Giugno 2007 Mozione sulla razionalizzazione degli assetti politici e amministrativi PRESO ATTO che è in corso un dibattito a livello nazionale circa la razionalizzazione degli assetti delle giunte provinciali e comunali e della presenza di rappresentanti politici nei consigli di amministrazione di società partecipate dagli enti locali; CONSIDERATO che la composizione di giunte e consigli di amministrazione è finalizzata all’efficienza ed alla capacità operativa di rispondere ai bisogni delle comunità locali e non alle esigenze di rappresentanza delle forze politiche; VALUTATO, in particolare, che la distribuzione di deleghe ad un numero ridotto di assessori può assicurare una migliore visione d’insieme dell’azione amministrativa, evitando rischi di dispersione e frammentazione; RILEVATO che la riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri di amministrazione comporta altresì una diminuzione dei costi a carico dei bilancio delle amministrazioni locali e, in ultima analisi, dei cittadini contribuenti; il Consiglio Comunale, - invita il Sindaco a rivedere l’attuale distribuzione degli incarichi di giunta in modo tale da prevedere un numero di assessori non superiore a sei unità, sufficiente al governo della città di Senigallia; - impegna il Sindaco e la Giunta ad un intervento finalizzato alla riduzione del numero dei rappresentanti politici, e dei relativi compensi, all’interno dei consigli di amministrazione delle società partecipate; - invita il Sindaco a razionalizzare e diminuire il ricorso alla dirigenza esterna a contratto tramite una adeguata organizzazione degli uffici e la valorizzazione delle professionalità interne disponibili.
Senigallia 31 Ottobre 2007 AL SINDACO DI SENIGALLIA Caro Sindaco, come sai, sembra che ci sia un’attenzione particolare del gruppuscolo neofascista Forza Nuova verso la nostra città, forse con l’intento di fare proseliti immaginando una comunità locale divisa e particolarmente avversa agli stranieri. Non mi dilungo sulle caratteristiche di tale raggruppamento, che si distingue per l’apologia del nazismo e del fascismo, il razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo, col conseguente uso della violenza. Ti chiedo di valutare se è il caso (e, secondo me, lo è) di esprimere al Questore l’invito formale a non concedere a Forza Nuova l’autorizzazione a manifestare nel territorio del Comune di Senigallia, perché tale estranea presenza contrasta con lo spirito e con la storia di questa città e non è gradita dai cittadini e dal Governo municipale.
|
Ultime news
- Agricoltura: alcune semplici idee per la città di Senigallia
- PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA, REGOLE FONDAMENTALI
- EX SACELIT: UN’ENORME OPPORTUNITA’… SPRECATA!
- SENIGALLIA CITTÀ ELETTRICA
- Casa, bene indispensabile
- Via Marche
- Alleanza per l'Italia sostiene Roberto Mancini
- BENVENUTI !!!
- Alberi
- 'Le buone azioni in Comune"
Filmati
Una breve presentazione della candidatura di Roberto Mancini, introdotta da Luigi Rebecchini, segretario di Rifondazione Comunista.
|
Intervista a Roberto Mancini fatta da Claudio Cavallari: si parla della mozione in Consiglio Comunale sull'Acqua pubblica e della situazione sull'edilizia di Senigallia
|

