I 5 anni di Mancini in Consiglio
Le nostre idee di programma
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Senigallia 24 Maggio 2008 COMUNICATO STAMPA Dalla vicenda del pignoramento delle proprietà immobiliari del Comune si resta, quanto meno, costernati. Che una città subisca una umiliazione come questa non capita spesso né ovunque e non è accettabile il fatto che il Consiglio Comunale sia stato tenuto all’oscuro di quest’ultimo più grave passaggio proprio mentre stava discutendo in aula della intera vicenda. E’ vero che il bilancio del Comune è sano e che permette di onorare la sentenza del lodo arbitrale (che ha imposto il pagamento di 2 milioni di euro), ma come è stato possibile arrivare a tanto? Le rassicurazioni, rinnovate oggi dopo il pignoramento e in previsione della vittoria (possibile) nell’Appello del 2012, non ci tranquillizzano se non vengono chiariti gli errori che ci hanno fatto perdere in questo primo livello di giudizio e che ci hanno obbligato a pagare una somma ingente, che non sappiamo se mai avremo indietro, pure in caso di sentenza finale positiva. Che cambia se Ceresoni sarà Vicesindaco? Nulla, se non il fatto che reggerebbe il governo cittadino nel caso in cui il Sindaco si candidasse o fosse eletta alle elezioni europee. Per lui sarebbe un riconoscimento importante di una carriera politica finita. Che cambia se Guzzonato avrà anche la delega alle Attività Economiche? Nulla, se non il fatto che disporrà di una platea più ampia di interlocutori grazie alla quale spiccare il volo alle elezioni regionali. Che cambia se Mangialardi avrà anche la delega all’Urbanistica? Nulla, se non il fatto che gestirà i settori più importanti dell’amministrazione, grazie ai quali candidarsi a sindaco nel 2010. Che cambia se Campanile avrà la delega al Turismo? Nulla, se non che questo fatto costituirà la pubblica ammissione che la sua gestione dell’Urbanistica è stata un fallimento, come avevamo più volte sottolineato dopo l’approvazione della Variante Arceviese. A questo punto, quindi, se di nuova giunta si deve parlare, che esca dalla urne elettorali alla quali è bene che i cittadini senigalliesi vengano al più presto chiamati.
Senigallia 08 Febbraio 2008 ALL’ASSESSORE ALLE OPERE PUBBLICHE OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta. Premesso che la situazione dell’insabbiamento delle darsene del porto di Senigallia è giunta all’emergenza, tanto da rendere quanto mai difficoltose le ordinarie attività della pesca e del diportismo, con incremento dei fattori di rischio e dei danni per gli operatori; Considerato che l’ipotesi di utilizzare i 70 mila metri cubi di fanghi del porto di Senigallia per la cassa di colmata del porto di Ancona rappresenta una soluzione valida in prospettiva, ma non in grado di rispondere con tempestività all’emergenza ormai determinatasi, anche in considerazione del fatto che dal mese di giugno le attività di escavo sono interdette in concomitanza con la stagione balneare; Rilevato che sono inderogabili soluzioni anche intermedie ma immediate, che garantiscano lo svolgersi delle attività portuali senza dubbio rilevanti nel complesso della realtà cittadina; Le chiedo di mettermi a conoscenza dei provvedimenti che sono e saranno intrapresi, anche in collaborazione con la Provincia di Ancona e la Regione Marche, per far fronte all’emergenza dell’insabbiamento del porto di Senigallia e per garantire prospettive certe agli operatori in ambito portuale, adeguate all’importanza che le attività lì svolte rivestono nell’economia cittadina.
Senigallia 18 Ottobre 2006 ALL’ASSESSORE AI LAVORI OGGETTO: Scuola materna di Marzocca. Gentili Assessori, Il sottoscritto, anche come presidente della V Commissione, resta a vostra disposizione
Senigallia 21 Giugno 2006 “Parcheggio interno allo stadio: sospensione dei lavori” IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA, PREMESSO che su iniziativa della Giunta Municipale è in corso di costruzione un parcheggio all’interno dello Stadio Comunale, recentemente oggetto di un oneroso intervento pubblico per la posa del manto erboso sintetico; CONSIDERATO che l’ampiezza dello Stadio Comunale è da sempre piuttosto limitata e che la presenza del parcheggio, se confermata, ridurrà la superficie praticabile per le attività sportive ai soli confini del campo di calcio, in assenza di spazi circostanti a disposizione per altre attività atletiche; PRESO ATTO che i vertici delle società calcistiche che operano presso il Comunale hanno chiesto di attrezzare un’area, dietro alla curva nord, destinata al riscaldamento dei giocatori, non essendo disponibile – a questo punto – alcuno spazio per tali esercizi, fatto che dimostrerebbe che il terreno da destinarsi a parcheggio non è in eccesso rispetto ai fini naturali cui uno stadio è vocato; RILEVATO che l’area circostante lo Stadio, già popolosa, ha subito una recente intensa urbanizzazione con un sensibile aumento delle residenze ed, inoltre, ospita il Poliambulatorio pubblico, la stazione della autocorriere, una scuola media superiore, determinandosi una situazione che andrebbe riesaminata nel quadro dell’insieme del territorio urbano; VALUTATO che è necessario un ripensamento prima di determinare condizioni irreversibili a danno dello Stadio Comunale e incerte rispetto al bisogno di decongestione dell’area; DELIBERA di impegnare a la Giunta Municipale affinché: 1. sospenda temporaneamente la costruzione del parcheggio nello spazio sud interno allo Stadio;
Senigallia 19 Aprile 2006 “Sistemazione aree adiacenti all’Ospedale cittadino” IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA, PREMESSO che l’area di parcheggio di Via Camposanto Vecchio, che serve l’Ospedale Civile di Senigallia, necessita di urgenti lavori di sistemazione; PRESO ATTO che la competenza di tale intervento ricade sulla Curia Vescovile e sulla Azienda Sanitaria Unica Regionale – Zona territoriale 4 di Senigallia; CONSIDERATO che il Comune di Senigallia ha interesse che l’area in argomento acquisti la migliore funzionalità essendo destinata ai cittadini di Senigallia, in primo luogo, e dei comuni del comprensorio che si trovano nella condizione particolare di dover accedere alle strutture ospedaliere; VALUTATO che: RILEVATO che la città non può fare a meno di un’area di accesso al Polo ospedaliero che sia funzionale ed adeguata all’importanza del servizio che in tale contesto viene prestato alla collettività; DELIBERA 1) di dare mandato alla Giunta Comunale affinché venga istituito un tavolo di concertazione tra gli Enti (Curia Vescovile, ASUR Zona n. 4 e eventuali altri) sotto le cui competenze ricadono le aree adiacenti all’Ospedale Civile di Senigallia, parcheggio compreso, e il Comune di Senigallia, in rappresentanza della comunità cittadina e quale Comune capofila del comprensorio, con lo scopo di progettare e realizzare la sistemazione delle aree in argomento, avendo cura di prevedere un accesso diretto dal parcheggio alla zona ospedaliera e la costruzione di marciapiedi lungo Via Camposanto Vecchio; 2) di impegnare la Giunta medesima a relazionare fra sei mesi in Consiglio Comunale circa lo stato di esecuzione di quanto stabilito con la presente delibera.
Senigallia 21 Gennaio2006 Dichiarazione sulla vicenda del “Cantiere ex GIL” Durante la prossima seduta, il Consiglio Comunale sarà chiamato a pronunciarsi sulla sospensione dei lavori nel cantiere della ex GIL. Il 13.12.2005, infatti, è stato risolto il contratto con l’impresa Sacramati e ciò comporterà un ritardo nei tempi e un aggravio dei costi previsti per la ristrutturazione dell’edificio, nonché un danno ai cittadini destinatari dei benefici connessi al miglioramento dei servizi amministrativi cui è finalizzata l’opera. Per quanto mi riguarda, il mio comportamento sarà ispirato a due principi: la trasparenza della macchina amministrativa e il rifiuto di speculazioni politiche. Su questo secondo punto, infatti, occorre che sia chiaro che la mozione delle opposizioni per istituire una commissione consiliare di inchiesta si configura nei fatti come una sentenza preventiva, precostituita su base politica, a prescindere dal necessario approfondimento della vicenda. Per quanto riguarda la trasparenza, non ho dubbi che tutta la maggioranza dimostrerà la propria disponibilità ed offrirà il proprio contributo per ricostruire l’intera vicenda al fine di comprendere e comunicare alla cittadinanza le ragioni che stanno alla base del mancato completamento dell’opera nei tempi e nei modi previsti. Sono sufficienti, infatti, gli strumenti di cui sono già dotati i consiglieri e le commissioni per capire, ad esempio, come sia stato possibile l’intervento in cantiere di una impresa, la Bioair srl, che ha eseguito lavori per conto della Sacramati in assenza della indispensabile autorizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale e, quindi, in palese contrasto con la normativa vigente. Quindi, è possibile rispondere in modo esauriente allo sconcerto presente in città in seguito ala sospensione.
Senigallia 19 Gennaio2006 Mozione per la istituzione di una Commissione Consiliare speciale di inchiesta sul “Cantiere ex GIL” IL CONSIGLIO COMUNALE, PREMESSO CHE IN OSSERVANZA del dettato dell’art. 28 dello Statuto Comunale e l’art. 29 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari; DELIBERA 1. di istituire una commissione consiliare di inchiesta con il compito di ricostruire l’intera vicenda al fine di comprendere e comunicare alla cittadinanza le ragioni che stanno alla base del mancato completamento dell’opera nei tempi e nei modi previsti;
Senigallia 03 Novembre 2005 ALL’ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta. PREMESSO che la Giunta Municipale ha approvato con delibera n. 73 del 16.02.2005 la realizzazione di una passerella pedonale-ciclabile sul fosso S.Angelo; CONSIDERATO che sono senza dubbio alcuno condivisibili le finalità specificate nel testo stesso della delibera, anche perché vengono così agevolate forme di mobilità alternative a quella su automobile; PRESO ATTO che i lavori sono da mesi fermi: SI CHIEDE di sapere: 1. per quali motivi i lavori di costruzione della passerella sono stati interrotti;
Senigallia 11 Ottobre 2005 ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta Premesso che: 1. la sala per esposizioni Expo-Ex rappresenta una risorsa di particolare pregio le attività culturali cittadine; 2. alcuni tratti dei muri intonacati della sala sono stati rovinati da chiodi infissi e poi rimossi, probabilmente a cura degli stessi espositori, che si sono arrogati la licenza di poter intervenire personalmente ed arbitrariamente per l’allestimento delle mostre, compromettendo in parte la buona conservazione dei locali, del resto indispensabile per i fini cui la struttura è destinata; 3. la parte esterna dell’ingresso, per come è conformata, si presta ad essere oggetto di incuria o ricettacolo di rifiuti e altro; 4. la porta di ingresso, di metallo e priva di vetri, se da un lato è idonea a garantire la sicurezza, dall’altro non è funzionale soprattutto nei mesi invernali quando, per ovvie ragioni, se è tenuta chiusa non consente di capire se è la sala è aperta al pubblico oppure no, mentre, se spalancata, lascia entrare freddo o pioggia insieme ai visitatori; si chiede se l’Assessorato intenda: A. ripristinare gli intonaci rovinati e prevedere quanto necessario per l’adeguata conservazione dei locali, compresa la messa in opera di dispositivi fissi, adatti per diverse esigenze e tipologie espositive; B. sistemare l’ingresso, dotandolo di due porte, una di sicurezza più all’esterno, in modo da evitare anche i disagi esposti al punto 3, ed una a vetri all’interno che garantisca la necessaria visibilità e l’accesso dei visitatori durante le giornate di apertura.
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