I 5 anni di Mancini in Consiglio
Le nostre idee di programma
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Senigallia 07 Ottobre 2008 MOZIONE SU INIZIATIVE DI INFORMAZIONE, PREVENZIONE E SOLIDARIETA’ IN MERITO ALL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194 A SENIGALLIA PREMESSO che • la Legge 194, inoltre, includendo il sostegno alla prevenzione e all’informazione, ha creato le condizioni per ridurre in modo significativo le interruzioni di gravidanza ed ha affermato il principio di autodeterminazione delle donne; CONSIDERATO che • la scelta di maternità libera e consapevole viene garantita anche da politiche economiche e di welfare, che rispondano ai nuovi e più acuti bisogni sociali, e da una rete di servizi di sostegno alla maternità e alla genitorialità; PRESO ATTO che • esprime il proprio apprezzamento circa i risultati conseguiti attraverso l’applicazione della Legge 194 a trenta anni dalla sua emanazione; • dà mandato alla Giunta Municipale di istituire, tramite uno specifico protocollo di intesa ed una previsione apposita di bilancio, una collaborazione permanente tra ASUR Zona 4 ed i Servizi Sociali ed Educativi del Comune di Senigallia al fine di: a) svolgere un servizio di informazione rivolto ai giovani, d’intesa con gli Istituti d’Istruzione di 2° grado operanti nel territorio cittadino; b) realizzare un servizio di informazione, prevenzione e mediazione culturale, rivolto alle cittadine straniere residenti nel territorio comunale, in collaborazione con le Associazioni di Volontariato, in modo da rendere operante una rete di solidarietà e comunicazione con le donne appartenenti alle diverse comunità nazionali presenti nella nostra realtà; c) promuovere iniziative di sostegno e di assistenza in favore di tutte le donne, italiane e straniere, che si trovino in situazioni economicamente svantaggiate.
Senigallia 05 Maggio 2008 COMUNICATO STAMPA L’Assessore ai servizi sociali è tenuto a rispondere tempestivamente e con efficacia alle questioni poste dal Centro Sociale Mezza Canaja e far fronte alla situazione della signora Gregoretti. Purtroppo Senigallia si dimostra non un’isola felice, ma una città attraversata da laceranti contraddizioni sociali, rispetto alle quali occorre affermare una scelta di campo precisa e fondamentale a favore di tutti coloro che sono vittime di una situazione dove non esistono regole che tutelino i diritti al lavoro e alla casa, essendosi affermata anche all’interno della sinistra una cultura che riconosce libertà solo alle tendenze spontanee del mercato e, quindi, a chi è economicamente più forte. L’Assessore deve anche chiarire quali indicazioni ha fornito agli Uffici, quali priorità programmatiche a segnalato loro, se questi non sono stati in grado – secondo quanto è emerso finora – di farsi carico del caso della signora Gregoretti. Nello stesso tempo, la presente vicenda ci dimostra l’inefficacia e l’ipocrisia degli affitti a canone concordato (con i quali, ad esempio, si è giustificata l’ennesima e inutile edificazione residenziale di cui alla variante al PRG della ex Veco) e la inderogabile revisione della classificazione catastale in molte zone della città. A fronte di una città dove ci sono case senza abitanti (9 mila circa gli alloggi vuoti) e abitanti senza casa, dove anche recentemente sono state approvate ulteriori espansioni urbanistiche, è opportuno che si colga questa vicenda per fare in modo che le forze politiche e sociali della città si pronuncino sui problemi veri dei cittadini, affinché riacquistino la dovuta centralità nel dibattito politico cittadino, nelle scelte e nell’attività dell’Amministrazione.
Senigallia 15 Settembre 2005 ALL’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE OGGETTO: interrogazione a risposta scritta. Egregio Assessore, in qualità di consigliere comunale, Le rivolgo la presente interrogazione, con riferimento all’anno scolastico 2004/05 e 2005/06, per sapere: 1. se i pasti destinati alla refezione per i corsi a tempo prolungato delle scuole medie ubicate nel Comune di Senigallia sono confezionati dai Centri di cottura comunali oppure sono confezionati della ditta che ha in appalto la veicolazione dei pasti stessi dai Centri verso le scuole dell’infanzia e primarie; 2. nel caso in cui i pasti vengano confezionati dai Centri di cottura comunali, quali centri producono i pasti di ciascuna scuola media; 3. nel caso in cui i pasti vengano confezionati dalla ditta appaltante, in quale località ne avviene la produzione e in quali tempi vengono recapitati alla refezione di ciascuna scuola; 4. nel caso in cui i pasti vengano confezionati dalla ditta appaltante, confidando che siano rispondenti alle caratteristiche qualitative stabilite, quale importo il Comune ha pagato e pagherà alla ditta appaltante stessa per ciascun pasto (e per l’intera fornitura alle scuole medie nel passato anno scolastico); 5. nel caso in cui i pasti vengano confezionati dalla ditta appaltante, per quale motivo è stata adottata questa opzione piuttosto che affidarne la produzione ai Centri di cottura comunali, che certamente vantano una riconosciuta affidabilità oltre ad essere, presumibilmente, più vantaggiosi anche per le casse comunali. |
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