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| Interrogazione Giorno della Memoria |
Senigallia 04 Ottobre 2006
AL SINDACO e p.c. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI SENIGALLIA
OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta.
PREMESSO che il Consiglio Comunale di Senigallia ha approvato in data 24 gennaio 2006 un ordine del giorno dal titolo “Giorno della Memoria” che impegnava la Giunta a: 1. offrire ai cittadini pubblica rappresentazione della testimonianza che la scrittrice Wilma Emilia Durpetti offre nel suo racconto “Tra il fiume e il mare” circa il transito sul territorio senigalliese nell’ottobre del 1943 di un treno di deportati, da attuarsi attraverso la scelta di passi tra i più significativi del testo da incidere su una base dalle forme artistiche appropriate, da esporre nei pressi della ferrovia o della stazione ferroviaria;
2. predisporre gli atti necessari alla promozione di un pubblico concorso di idee rivolto in primo luogo alle scuole, ma anche a cittadini e associazioni, per la realizzazione di tale opera;
CONSIDERATO che alla data odierna non sono giunte al Consiglio notizie circa l’avvio dell’iter necessario per gli adempimenti votati dal Consiglio Comunale;
RICORDATO che ci separano poco più tre mesi dalla celebrazione del Giorno della Memoria 2007, in vista del quale, nel caso in cui la Giunta non le avesse già adottate, non si potrebbe ulteriormente procrastinare la programmazione delle iniziative previste dalla delibera consiliare;
SI CHIEDE DI SAPERE:
1. quali atti sono stati oppure saranno intrapresi per rispettare la volontà del Consiglio Comunale; 2. se eventuali ritardi nell’avvio delle procedure possano causare un ridimensionamento oppure una non adeguata valorizzazione della decisione assunta dal Consiglio.
| Interrogazione Funzionamento Commissione Cultura |
Senigallia 21 Aprile 2006
ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA e p.c. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL COMUNE DI SENIGALLIA
OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta.
PREMESSO che:
1) ad un anno dall’insediamento della nuova Amministrazione Comunale, alla Commissione che presiedo non è stato sottoposto alcun documento programmatico relativo agli indirizzi e agli obiettivi di politica culturale che Lei intende perseguire, con grave danno delle prerogative partecipative della Commissione previste dallo Statuto Comunale; 2) le iniziative già assunte o annunciate si riferiscono ad una progettualità le cui linee possono essere intuite, ma certo né sono state presentate o discusse né hanno ricevuto il contributo del Consiglio Comunale; 3) nessuna risposta è seguita alla lettera del 7 marzo u.s. con la quale Le ho comunicato la disponibilità del sottoscritto a collaborare affinché i rapporti tra Assessorato e Commissione fossero i più proficui; 4) la presente interrogazione, per quanto si configuri come atto formale – a questo punto necessario, rappresenta una occasione per ribadire l’invito alla collaborazione;
Le rivolgo la presente interrogazione per sapere:
a) per quali ragioni la Sua azione amministrativa ha escluso a tutt’oggi il coinvolgimento di un organo del Consiglio Comunale, quale è la Commissione che presiedo, che non è stato messo nelle condizioni di discutere sulle linee di politica culturale della Giunta Comunale; b) se, oggi e nei prossimi quattro anni, intenda assumere iniziative, ed eventualmente quali, per rispondere alle esigenze di trasparenza, partecipazione, collaborazione istituzionale, che le vengono qui rinnovate.
| Comunicato sull'Istruzione Locale |
Senigallia 30 Agosto 2005
UN PROGRAMMA DI ATTIVITÀ DIDATTICHE PER LE SCUOLE CITTADINE
Il Comune di Senigallia, secondo quanto previsto dalla legge, adotta ogni anno un Piano per l’Offerta Formativa Territoriale. Mettendo da parte il linguaggio ministeriale corrente, economicistico e fuorviante, mi sia permesso, per una volta, di usare quello proprio della materia trattata e di rinominare il POFT così: programma di attività didattiche per le scuole cittadine. Queste attività, di solito individuate in modo congiunto dall’ente locale e dalla scuola e, il più delle volte, di buon livello culturale e tali da costituire valide occasioni di approfondimento, soffrono della mancanza di un piano di maggiore respiro che proponga le risorse del territorio come strumenti dell’istruzione a livello locale. Senigallia, insieme al suo comprensorio, possiede un patrimonio ragguardevole in ogni campo: storico, artistico, architettonico, letterario, bibliografico, naturalistico, tecnologico e altro ancora. Di tali risorse andrebbero pensate le modalità di lettura e utilizzazione da parte della scuola, secondo le differenti complessità richieste da ciascun grado di istruzione. Ad esempio, esistono strumenti e servizi che permettano la lettura della Chiesa della Croce ai bambini della scuola primaria? Sono disponibili percorsi guidati di ricerca presso la Biblioteca Comunale o di attività didattiche al Museo dell’Informazione per gli alunni della scuola media? E’ operativo un laboratorio di osservazioni scientifiche dell’ambiente marino per gli studenti delle superiori? Naturalmente, si potrebbe continuare elencando tante altre importanti situazioni locali fino ad oggi prese in considerazione solo episodicamente e non in modo strutturato e stabile, come sarebbe possibile, invece, istituendo servizi permanenti di qualità a sostegno della scuola. Tra l’altro, così si potrebbe dare luogo ad interessanti attività di aggiornamento per i docenti e, non da ultimo, far rientrare Senigallia nel circuito del turismo scolastico. Qui non si sostiene che l’Amministrazione Comunale debba occupare spazi propri della scuola, ma che si assuma la responsabilità di fornire supporti all’autonomia di proposta e progettazione della scuola stessa. Si tratterebbe poi di verificare la modalità di attuazione di un tale servizio che il Comune potrebbe gestire in proprio o tramite la formazione di una cooperativa il cui raggio d’azione potrebbe articolarsi sia nel campo della valorizzazione dei beni culturali del nostro territorio a fini turistici sia nell’elaborazione di percorsi didattici specifici per la scuola. E’ superfluo insistere, poi, sull’importanza politica e sull’efficacia dell’adozione di un piano comunale per l’istruzione in un momento come questo di grave disagio e disorientamento per gli allievi, le famiglie, gli insegnanti. Inoltre, le risorse finanziarie da mettere in campo possono rivelarsi non particolarmente ingenti se pensiamo che si fa riferimento ad un patrimonio che già esiste e che attende di essere messo in condizione di comunicare in modo specifico con la scuola. Le linee programmatiche di mandato, recentemente approvate, contengono questi obiettivi, pur espressi in modo sintetico; ora è il momento di lavorare alla progettazione vera e propria per poi passare alla loro graduale ed effettiva realizzazione.
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