I 5 anni di Mancini in Consiglio
Le nostre idee di programma
| Amianto - Sacelit |
Senigallia 11 Novembre 2009 Gentile Sindaco, torno a disturbarti per una vicenda relativa all’amianto. Il Sig. Carlo Montanari, Presidente dell’ALA, si è rivolto al Dott. Fiorenzuolo per saperne di più e dalla risposta, che ti allego, posso dedurre (anche se lì non è esplicitamente ammesso) che si sia trattato di una “bonifica fai da te” che, in quanto tale, non offre certo molte garanzie sul piano della prevenzione dei rischi da amianto. Da quanto leggiamo, solamente il successivo conferimento in discarica è avvenuto con le dovute precauzioni indicate dalla ASUR, grazie alla segnalazione dell'ALA. Sono convinto che questo caso non sia né il primo né l’ultimo con cui singoli cittadini si disfano di tali pericolosi manufatti senza interpellare le autorità sanitarie, tanto è vero che non è raro trovare tali materiali abbandonati qua e là in discariche improvvisate, con tutti i gravi rischi che ne conseguono. Se ti ricordi, il Consiglio Comunale aveva votato una mozione per promuovere un censimento dei manufatti di amianto presenti in ambiti privati che sarebbe stato utile anche a questo scopo, ma a ciò non è stato dato il doveroso seguito. A questo punto, perché non riprendere il progetto di censimento? Oppure perché non promuovere comunque un’opera di informazione rivolta ai privati cittadini sui rischi e sulle modalità corrette di smaltimento? Un intervento preventivo di tal fatta non potrebbe essere gestito dalla stessa ASUR? Mi farebbe piacere conoscere il tuo parere e le tue eventuali iniziative al riguardo. Aggiungo che, dal mio punto di vista, con l’autorità che ti è propria, dovresti interpellare gli uffici ASUR di Senigallia per sapere se e cosa hanno fatto in materia di informazione alla cittadinanza sulla rimozione dei manufatti di amianto o indicare loro di assumere una iniziativa specifica.
Senigallia 18 Agosto 2008 ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta. Egregio Assessore, Le rivolgo la presenta interrogazione per sapere se risponde al vero il ritrovamento di fibre di amianto in un sito adiacente ma esterno all’area Sacelit.
Senigallia 11 Maggio 2008 COMUNICATO STAMPA Si resta esterrefatti e non solo preoccupati dalle lettura delle dichiarazioni dell’Assessore Ceresoni sulla situazione della bonifica alla Sacelit, dopo che – così sembra – è stata fatta la scoperta “dell’acqua calda”, ovvero della presenza di amianto in quel luogo. A questo proposito, è indispensabile che la Giunta e le autorità sanitarie e ci dicano parole certe, esaurienti, basate sull’attuale stato delle conoscenze. Alcune domande, infatti, non possono restare senza risposta: Potrei continuare con altre domande, però per tutti i senigalliesi e per chi abita nelle vicinanze questi sono interrogativi essenziali, così come doverose e non equivocabili sono le risposte che attendiamo.
Senigallia 08 Maggio 2008 CENSIMENTO DEI MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI SENIGALLIA PREMESSO che nel territorio del Comune di Senigallia la presenza di manufatti di amianto (tubazioni, condotte, coperture ondulate e altro), istallati nei decenni scorsi, è più che altrove diffusa anche perché in loco era operativo uno stabilimento - la Sacelit - che li produceva, rendendo particolarmente immediato il ricorso a questi prodotti, usati come complementi per l’edilizia; CONSIDERATO che la produzione e l’utilizzo di manufatti contenenti amianto sono oggi banditi a causa della altra nocività che queste fibre hanno per l’organismo umano, fatto di cui la cittadinanza senigalliese è ben consapevole per le malattie ed i decessi verificatisi, soprattutto tra i lavoratori di quello stabilimento; RILEVATO che la pericolosità di della fibra di amianto non è circoscritta al momento della produzione, ma si conserva nel tempo e si manifesta in modo particolare quando il manufatto che la contiene di deteriora, si frantuma e si sbriciola, provocandone la dispersione nell’aria; RIBADITO che l’unica azione efficace risiede nella prevenzione ovvero nella messa in sicurezza, nella rimozione e nella sostituzione dei manufatti medesimi, che non può essere lasciata solo alla iniziativa ed alla responsabilità dei singoli, per le evidenti connessioni con la salute pubblica; il Consiglio Comunale impegna la Giunta Municipale a promuovere entro 12 mesi dall’approvazione della presente il censimento della diffusione di manufatti contenenti amianto nel territorio comunale al fine di conoscerne la presenza, valutarne le condizioni di conservazione e promuoverne l’eliminazione.
Senigallia 26 Novembre 2007 ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta. PREMESSO che nelle vicinanze della scuola materna Arcobaleno di Senigallia, frequentata da oltre 100 bambini, sono collocati alcuni fabbricati adibiti ad autorimesse e/o depositi, i quali presentano coperture in cemento amianto in discutibile stato di conservazione; RICHIAMATO il suo impegno a favore dell’intervento del competente Ufficio della Zona 4 dell’Asur Marche; PRESO ATTO che il responsabile dell’Ufficio suddetto avrebbe, da un lato, affermato la non sussistenza della necessità di un intervento immediato, dall’altro, che nel “nel breve tempo di un anno” si impongano lavori di bonifica e/o messa in sicurezza dei manufatti in parola; RILEVATA l’insanabile contraddizione contenuta nel pronunciamento appena richiamato, perché un Servizio deputato alla prevenzione dovrebbe intervenire prima del manifestarsi di rischi per la salute pubblica e non dopo, quindi prima dell’ulteriore deterioramento della coperture di cemento amianto, non trascurando poi che qualsiasi intervento fosse deciso, questo richiederebbe comunque un certo tempo per la sua realizzazione, fatto che consentirebbe di utilizzare proficuamente – e non in una sterile quanto insensata attesa - una parte di quel “breve tempo di un anno”; Le chiedo: 1. di fornirmi copia della documentazione in suo possesso prodotta dal Dipartimento Prevenzione del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, Zona 4 di Senigallia, riguardante la presente questione;
Senigallia 03 Settembre 2006 ALL’ASSESSORE ALLA MOBILITA’ OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta. URGENTE. PRESO ATTO che all’interno del comparto Sacelit è stata concessa temporaneamente un’area ad RICORDATO che il comporto medesimo è sottoposto da tempo a bonifica, per altro non conclusa, CONSIDERATO che il parcheggio nell’area Sacelit si configura come l’ingresso ad un cantiere di RILEVATO che il principio di cautela, e non solo le norme, consiglierebbero di tenere l’area si chiede di sapere: 1. se l’Amministrazione Comunale ha richiesto un pronunciamento alla autorità sanitaria prima di concedere il sito in parola e, se non lo avesse fatto, per quali motivi; 2. quale è stato l’eventuale parere dei responsabili della sanità pubblica che, si ritiene, |
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