Ambiente
 Mozione acqua "2"

Senigallia 21 gennaio 2010

AL PRESIDENTE DELLA 1ª COMMISSIONE CONSILIARE
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
e p.c. AL SINDACO
Egregi Presidenti,
in data 25 novembre u.s. il Consiglio Comunale ha approvato una mozione contro la privatizzazione dell'acqua. Si è trattato di un atto estremamente significativo in direzione della difesa del carattere pubblico della nostra acqua che, dopo i noti provvedimenti ministeriali, rischia di finire in mano ai privati e alla speculazione finanziaria.

Anche per evitare ciò e resistere nel caso in cui tale scongiurata scelta dovesse divenire operativa, nel dispositivo della mozione abbiamo inserito il seguente comma, con il quale il Consiglio Comunale

“Si impegna a dichiarare l’acqua bene comune, patrimonio collettivo e diritto umano alla vita e il servizio idrico privo di rilevanza economica proponendo l’inserimento di uno specifico articolo nello Statuto Comunale”.
Pertanto, oggi ci troviamo nella situazione ci dover compiere l’ultimo atto di questa nostra decisione ovvero l’elaborazione di uno specifico articolo da iscrivere nello Statuto comunale.
Di per sé l’operazione non è gravosa ed è sufficiente una riunione della 1ª Commissione ed un successivo passaggio in Consiglio.
Sono fiducioso che conveniate con me riguardo all’importanza di portare a termine questo impegno che ci siamo assunti.

 

 Mozione acqua

Senigallia 10 Novembre 2009

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI SENIGALLIA

Mozione

Premesso che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, rete associativa cui aderiscono più di ottanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, ha sottoposto all'attenzione della cittadinanza e della società civile proposte volte alla riappropriazione sociale del bene acqua e alla promozione, attraverso gli Enti Locali, di una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici;

Preso atto che la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata
dall’Art. 23bis della Lg.133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati;

Rilevato che il recente Art. 15 del D.L. 135/2009, che ha modificato l'Art. 23bis, muove
passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo 1) l'affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%, 2) la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011;

Ritenendo che questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, perché consegna al mercato l’acqua con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA

dà mandato alla Giunta Municipale di intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’ art. 23bis Lg. 133/2008, come modificato dal’Art. 15 D.L 135/2009, in modo tale che non conducano alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.

 

 Ordine del giorno acqua

Senigallia 10 Novembre 2009

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI SENIGALLIA

Ordine del giorno

Premesso che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, rete associativa cui aderiscono più di ottanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, ha sottoposto all'attenzione della cittadinanza e della società civile proposte volte alla riappropriazione sociale del bene acqua e alla promozione, attraverso gli Enti Locali, di una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici;

Preso atto che la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata
dall’Art. 23bis della Lg.133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati;

Rilevato che il recente Art. 15 del D.L. 135/2009, che ha modificato l'Art. 23bis, muove
passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo 1) l'affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%, 2) la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011;

Ritenendo che questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, perché consegna al mercato l’acqua con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA

1) si impegna a riconoscere nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;

2) dichiara che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegna ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico.

 

 Uso apparecchiature a getto d'aria

Senigallia 29 Ottobre 2009

MOZIONE PER VIETARE L’USO DI APPARECCHIATURE A GETTO D’ARIA PER LO SPAZZAMENTO DELLE STRADE NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI SENIGALLIA

Premesso che il Consiglio Comunale di Senigallia ha approvato in data 17 dicembre 2008 il “Regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti”, il quale al comma 4 dell’art. 34 afferma che “Nell'effettuare lo spazzamento delle superfici, gli operatori devono usare tutti gli accorgimenti necessari per evitare di sollevare polvere…”;

Preso atto che le modalità effettive di svolgimento del suddetto servizio contraddicono il dettato del comma 4 dell’art. 34 perché sono in uso, in particolare nello spazzamento delle foglie, apparecchiature a getto d’aria che, soffiando invece di aspirare, rimettono in circolo polveri già precipitate al suolo che possono contenere, stando ai risultati di analisi di quanto è presente sulle superfici stradali dei centri urbani:
• residui di piombo da gas di scarico delle automobili;
• polvere di silice dall'erosione dei cordoli stradali;
• fibrille di asbesto rilasciate dagli elementi attivi di freni e frizioni (che, sebbene messi fuori commercio, sono ancora presenti in automezzi meno recenti);
• polvere della gomma delle ruote, che contiene tra l’altro “difenil-p-fenilendiammina” (Dppd), sostanza cancerogena;

Considerati gli impegni assunti dal Consiglio Comunale e dalla Giunta Municipale per migliorare la qualità dell’aria, per eliminare o contenere, per quanto di loro competenza, ogni situazione che risulti nociva alla salute dei cittadini;

il Consiglio Comunale delibera

1. di vietare l’uso di apparecchiature a getto d’aria per lo spazzamento delle strade nel territorio del Comune di Senigallia;

2. di modificare l’art. 34 del “Regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti”, inserendo il seguente comma 8: “Per lo svolgimento delle operazioni di spazzamento è vietato l’utilizzo di apparecchiature a getto d’aria.”

3. di dare mandato alla Giunta Municipale di provvedere entro sessanta giorni alla messa in atto di quanto previsto dalla presente mozione.

 

 Cassonetti IPSIA Padovano

Senigallia 19 Ottobre 2006

ALL’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI
DEL COMUNE DI SENIGALLIA

OGGETTO: IPSIA “Padovano” di Senigallia.

Caro Assessore,

ti segnalo il fatto che l’Istituto in oggetto, di cui conosci le dimensioni oltre che l’importanza per la nostra città, non ha a disposizione cassonetti per la raccolta dei rifiuti, fatto che crea disagi agli operatori addetti alle pulizie, costretti a trasportare a piedi – quotidianamente – i numerosi sacchi fino ai contenitori già presenti in zona, ma per niente prossimi all’edificio scolastico, con spreco di tempo ed energie.

Riterrei che la nuovo struttura scolastica dell’IPSIA renderebbe necessaria la collocazione di altri cassonetti nelle immediate vicinanze ed a servizio della stessa, con il necessario adeguamento del servizio di trasporto.

Cordiali saluti.

 Mozione "Energia"

Senigallia 21 Aprile 2006

Il Comune di Senigallia si sta impegnando sulla questione energetica, ogni giorno più pressante, con iniziative diversificate: da un lato, in Commissione Urbanistica si stanno discutendo le misure per il risparmio energetico nelle abitazioni, dall'altro lato, sono disponibili mutui per l'istallazione di impianti solari e, inoltre, Senigallia ha aderito ad un progetto per l'incentivazione dell'uso del metano per autotrazione.

In questo contesto si inquadra la mozione che segue, che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale del 26 aprile, per l' "Utilizzo di energia verde" ovvero di energia elettrica prodotta da fonti pulite e rinnovabili negli uffici e servizi del Comune.

Il ragionamento è semplice: l'attuale situazione normativa e di mercato consente agli utilizzatori di energia (famiglie, enti, imprese) di richiedere di consumare energia prodotta non con combustibili fossili (petrolio, carbone o metano), ma da impianti idroelettrici, geotermici, fotovoltaici, eolici. Grazie ad un apposito contratto, viene immessa nella rete tanta elettricità verde quanta ne viene consumata dall'utente, a parità di prezzo. Ciò permette di contribuire alla riduzione delle emissioni di "gas serra" nell'atmosfera con evidenti e pubblici benefici.

La mozione prevede che il Consiglio Comunale indichi l'indirizzo e l'obiettivo generale da perseguire e che la Giunta si impegni ad organizzare la sua realizzazione concreta, in modo tale da diffondere maggiore consapevolezza su questi temi e migliorare l'immagine complessiva della città.

 

 Mozione "utilizzo di Energia Verde "

Senigallia 18 Aprile 2006

Mozione presentata in data 18 aprile 2006 a iniziativa del Consigliere Roberto Mancini

“Utilizzo di energia verde”

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA,

PREMESSO che la questione dell’energia è una tra le maggiori della nostra epoca, in quanto i crescenti consumi si collocano in una prospettiva in cui le fonti non rinnovabili, allo stato attuale delle conoscenze, non garantiscono la loro produttività per le prossime generazioni, mentre già da tempo l’utilizzo di combustibili fossili contribuisce in misura determinante alla diffusione di gas serra e alla alterazione dell’equilibrio dell’ecosistema;

PRESO ATTO che in materia di fornitura di energia elettrica i cambiamenti introdotti a partire dal Decreto Bersani del 1999 consentono agli utilizzatori (imprese, enti pubblici, famiglie) di scegliere di impiegare energia prodotta da fonti rinnovabili certificate tramite l’immissione in rete di quantità di elettricità verde (di origine fotovoltaica, geotermica, eolica e idroelettrica) pari ai consumi richiesti;

CONSIDERATO che la crescita della domanda di energia pulita favorisce senza dubbio la ricerca di produzioni da fonti rinnovabili e a basso impatto ambientale, come più volte auspicato in sede europea e di accordi internazionali (Protocollo di Kyoto);

VALUTATO che gli Enti Locali possono sostenere la domanda di energia verde stipulando contratti di fornitura e acquisto di elettricità da fonti rinnovabili per far fronte alle necessità dei propri uffici e servizi, esercitando così anche una funzione di stimolo culturale e orientamento nei confronti della cittadinanza in favore dell’uso di questo tipo di elettricità nelle utenze domestiche o di altre scelte ecologicamente avanzate oggi praticabili;

RIBADITO da parte del Comune di Senigallia la disponibilità e l’impegno ad applicare nella propria azione amministrativa scelte politiche che favoriscano l’ambiente, il territorio, gli equilibri naturali;

delibera

1) di utilizzare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per far fronte alle necessità degli uffici e servizi comunali;

2) di dare mandato alla Giunta Comunale di predisporre, nei tempi dovuti, gli atti necessari previsti per la stipula di contratti per la fornitura di energia verde certificata, valutando le offerte più appropriate, vantaggiose e affidabili, che garantiscano assoluta trasparenza, massima garanzia sull’origine dell’elettricità e affidabilità industriale;

3) di affidare alla Presidenza del Consiglio ed alla Giunta Comunale il compito di informare i cittadini circa i contenuti della presente delibera al fine di sollecitare la consapevolezza e il senso di responsabilità in materia di politica energetica.

 

 Interrogazione smaltimento rifiuti

Senigallia 17 Marzo 2006

AL SINDACO
e p.c. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

COMUNE DI SENIGALLIA

OGGETTO: interrogazione scritta a risposta scritta.
Con riferimento alla notizia giornalistica circa l’iniziativa assunta dal Sindaco di Senigallia consistente in una richiesta di incontro con il Presidente della Provincia di Ancona, sottoscritta da altri sindaci del nostro comprensorio, sul tema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani;

premesso che la questione, nel suo complesso, è di grande rilevanza ambientale, finanziaria, amministrativa, e coinvolge direttamente tutte le famiglie e i cittadini;

considerato che l’Amministrazione Comunale di Senigallia ha fino ad ora sostenuto il piano provinciale dei rifiuti tendente, per l’ambito in cui è compreso il nostro Comune, a dotarsi di due discariche strategiche (Maiolati e Corinaldo) con la chiusura del sito di Castelcolonna, prevedendo una organizzazione del servizio centrata sulla selezione alla fonte, il recupero e il riciclaggio, in assenza dei quali non c’è discarica che possa assicurare di accogliere in prospettiva le quantità gigantesche di rifiuti oggi prodotti;

si chiede di conoscere le ragioni che stanno alla base di tale atto anche per fornire al Consiglio Comunale ed ai cittadini elementi di consapevolezza tanto più necessari se l’iniziativa del Sindaco contenesse variazioni sostanziali circa scelte già assunte sul piano istituzionale e condivise da tempo sia a livello cittadino che di consorzio dei comuni.

 

Filmati

Una breve presentazione della candidatura di Roberto Mancini, introdotta da Luigi Rebecchini, segretario di Rifondazione Comunista.

 

 

Intervista a Roberto Mancini fatta da Claudio Cavallari: si parla della mozione in Consiglio Comunale sull'Acqua pubblica e della situazione sull'edilizia di Senigallia

 

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